Home » Come ottimizzare le omelie

Come ottimizzare le omelie


SOHcatho, un servizio gratuito per migliorare la comunicazione orale delle omeli

            Il “Service d’Optimisation des Homélies” (“Servizio d’ottimizzazione delle omelie”) offre sessioni gratuite per i predicatori cattolici: presbiteri (specialmente non cresciuti francofoni), diaconi, seminaristi e laici muniti da una missio ecclesiale da parte del vescovo, soprattutto quella di guidare le esequie. L’obiettivo è di rendere le loro omelie attrattive, comprensibili e memorizzabili per poter toccare meglio i cuori e le teste.

Queste sessioni nascono sulla scia della Evangelii Gaudium : “Alcuni credono di poter essere buoni predicatori perché sanno quello che devono dire, però trascurano il come, il modo concreto di sviluppare una predicazione… La preoccupazione per la modalità della predicazione è anch’essa un atteggiamento profondamente spirituale.” (156)

            Predicare è un’arte difficile. In un’indagine fatta da un giornale cattolico in Francia nel 2008, i lettori ritenevano che i due terzi delle omelie che udivano non li aiutavano ad approfondire la loro fede e che i tre quarti di esse non interessavano né le persone in ricerca di Dio né i giovani.

L’SOH fa progredire quanto alla forma. Il lavoro circa la forma viene a completare la preparazione del contenuto. Per prendere una metafora, è come il candelabro che aiuta a diffondere la luce più lontano e verso più persone.

Non basta essere un santo prete per sapere come comunicare bene. Ma tutti i predicatori, qualsiasi carismi e difficoltà abbiano, possono migliorare notevolmente il loro modo di trasmissione orale mediante sessioni di allenamento davanti a una videocamera e a degli uditori innamorati della Parola di Dio e dei loro presbiteri. In Francia e nel Belgio, più di mille predicatori hanno vissuto questa esperienza durante le nostre sessioni gratuite. Si possono leggere delle testimonianze sul sito: <SOHcatho.org>

            SOHcatho è raccomandato dalla gerarchia della Chiesa cattolica ed è accompagnato spiritualmente da un Vescovo nominato dalla Conferenza Episcopale Francese. Dal 2007 in Francia e dal 2012 nel Belgio, più di 1000 predicatori ne hanno approfittato.

Due tipi di formazione

            - Sessioni pensate per dei gruppi di tre predicatori, oppure

            - Coaching individuale.

Entrambi includono degli esercizi pratici davanti a un uditorio benevolo e la formulazione di raccomandazioni. Il confronto col video in seguito aiuta ogni partecipante a capire il perché di queste raccomandazioni.

Le sessioni sono fondate sull’interattività dato che i predicatori imparano tanto tramite i commenti che fanno sulle omelie dei confratelli quanto tramite i suggerimenti che ricevono a loro volta. Le sessioni si svolgono su quattro mattinate che hanno luogo, se possibile, ogni due settimane.

Il coaching individuale ha il vantaggio della flessibilità: gli appuntamenti sono concordati insieme, ma si perde il beneficio dell’interattività.

            Durante queste formazioni i predicatori scoprono progressivamente che “ciò che conta di più non è tanto tutto ciò che vogliono dire quanto ciò che i loro uditori porteranno via a casa”. In effetti, questi porteranno tanto di più a casa quanto avranno dovuto riflettere. A tal fine ci vuole un obiettivo preciso e una struttura rigorosa e nutrita, nonché delle questioni seguite da un silenzio che consente a ogni testa di elaborare la propria risposta e di appropriarsela.

            In concreto i predicatori si familiarizzano con gli attrezzi di comunicazione ACCMA : A come Agganciare sin dal primo minuto, C come convincere le teste, C come toccare i cuori, M come aiutare gli uditori a memorizzare, A come suggerire un Agire cristiano.

Imparano a scegliere per ogni domenica un determinato obiettivo in base ai testi del lezionario, a seconda dei bisogni dei loro uditori e in armonia con gli obiettivi delle domeniche precedenti e successive.

Si allenano a un’espressione orale che trasmetta la loro intima convinzione (il “non-verbale”), mediante un lavoro sul loro atteggiamento generale, i loro sguardi, le loro variazioni vocali, le espressioni del loro volto e i loro gesti.

Per finire, imparano un metodo di preparazione delle omelie in cinque passi successivi : la meditazione, la scelta di un obiettivo preciso fra tutti quelli possibili, la composizione di una struttura adatta, l’ottimizzazione del contenuto con gli attrezzi ACCMA e la riflessione sulla loro espressione orale.

Come funziona la SOHcatho ?

            I membri sono dei volontari con un’esperienza di comunicazione pubblica (docenti, medici, attori, dirigenti di azienda, ecc.), convinti di quanto sia importante la proclamazione della Buona Novella e degli sforzi che essa necessita. Tutti sono molto rispettosi nei confronti dei loro predicatori e agiscono con uno spirito di umiltà e di efficacia. Sono consapevoli dell’importanza degli sforzi che devono fare i predicatori. Obbediscono a una carta approvata da un rappresentante della Conferenza Episcopale, e soprattutto, pregano per il loro clero.

            Questi membri appartengono a delle sezioni diocesane. La funzione di ognuno è determinata tramite un consenso. Tutte le sezioni sono coordinate dal Comitato di Coordinamento composto dai responsabili delle sezioni e da rappresentanti della gerarchia cattolica.

Per un’estensione in Italia

                « La predicazione all’interno della liturgia richiede una seria valutazione... Molti sono i reclami in relazione a questo importante ministero e non possiamo chiudere le orecchie… I fedeli le danno molta importanza; ed essi, come gli stessi ministri ordinati, molte volte soffrono, gli uni ad ascoltare e gli altri a predicare. È triste che sia così. L’omelia può essere realmente un’intensa e felice esperienza dello Spirito, un confortante incontro con la Parola, una fonte costante di rinnovamento e di crescita.” (Evangelii Gaudium 135)

            L’arcivescovo Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi sulla Parola di Dio nel 2008 scriveva: “Presso l’Arcidiocesi di Parigi esistono dal 2007 dei corsi per sacerdoti e diaconi Migliorare le omelie (SOH), che durano quattro mezzo giornate. Questi corsi hanno per scopo di insegnare ai predicatori a comunicare meglio la Buona Notizia, toccando i cuori e l’intelligenza dei fedeli… Sarebbe opportuno applicare alle realtà di altri Paesi, le raccomandazioni fin qui esposte e quelle indicate dagli organizzatori del menzionato metodo.” (Mons. Nikola Etérovic, La Parola di Dio. Riflessioni sulla XII Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi, Papa Benedetto XVI e il Sinodo, Libreria Editrice Vaticana 2010)

            Il fondatore del SOH è disponibile per aiutare i pastori o i laici che desidererebbero creare delle formazioni simili in Italia. Ci impegniamo a formarli al nostro meglio.

Come conttatarci?

            Potete scrivere sia al fondatore il Prof. Didier Mellière, didier.melliere@laposte.net      si al consigliere spirituale S.E. Mons. Michel Aupetit, Vescovo della diocesi di Nanterre: ma92@catholique-nanterre.cef.fr, sia al coordinatore generale, Dott. Eric Lerebours <elmsa@bbox.fr>

            Possiamo mandarvi tramite Internet i tre documenti seguenti in francese. Vi chiediamo gentilmente di farci arrivare la Vostra domanda semmai con una presentazione del Vostro impegno e del Vostro obbiettivo.

- “Résultats d'une enquête sur les homélies” (“Risultati di un’indagine sulle omelie”). Pubblicata dalla rivista Pèlerins il 18 febbraio 2009, comporta le risposte di 3400 partecipanti. Queste osservazioni non mirano a scoraggiare bensì a creare le fondamenta per un miglioramento oggettivo.

- “Le livret” (“Il libretto”). Questo testo viene dato ai partecipanti alla sessioni o a un coaching.

- “Le Manuel – Créer et animer une SOH” (“Il manuale – Creare e animare un SOH”). Destinato solo ai formatori per SOH, esso descrive le tappe della creazione di una sezione e le il contenuto degli incontri di una sessione.